S a l v a l a r t e S i c i l i
a n e i N e b r o d i
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SalvalarteSicilia
Edizione 2006 Le 8 tappe nei Nebrodi
Le Mostre d'Arte
Il “logo” di Salvalarte
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SalvalarteSicilia 2006
Con la conferenza stampa di giovedì 19 ottobre partirà la campagna regionale di Legambiente “SalvalarteSicilia”. Dal 20 ottobre al 5 novembre ben 26 comuni siciliani saranno protagonisti con i loro Beni Culturali da salvare dal degrado attraverso opportune azioni di sensibilizzazione e solleciti. Convegni, iniziative pubbliche, visite guidate e mostre saranno le modalità per veicolare le richieste agli organi di competenza. Le 8 tappe nei Nebrodi
Il 21 ottobre la campagna toccherà i Nebrodi, cominciando dal castello di Galati Mamertino e chiudendo a S. Angelo di Brolo per discutere il restauro della Chiesa di S. Filippo e Giacomo. Da non perdere l’inaugurazione della seconda edizione della Mostra d’Arte “Talenti da… salvare”, a S. Marco d’Alunzio (21/10), e quella della Mostra sperimentale di Arte e Moda, a Mirto (22/10). Le Mostre d’Arte
Dal 21 ottobre
al 5 novembre le Mostre d’Arte “Talenti da…salvare” e “Fuori dagli aghi
comuni” animeranno i Nebrodi con le creazioni di 32 artisti provenienti da tutta
Italia, promovendo le loro opere e favorendo l’incontro e lo scambio positivo
delle esperienze, nate alcune nel solco della tradizione artistico-culturale,
altre nel segno dell’innovazione – per non dire dell’anticonformismo e della
provocazione. A differenza
di altre Mostre, queste si caratterizzano per il fatto di essere concepite
nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione, SalvalarteSicilia, attenta
ai beni culturali dimenticati o in stato di rovina, e di legarsi fortemente
ai luoghi dove sono ospitate: “Talenti da…salvare” è nata nel 2005 per
denunciare la carenza di spazi adatti allo sviluppo ed all’esibizione dei
talenti artistici. Quest’anno torna per festeggiare, in un luogo diverso, la
destinazione di una chiesa a contenitore culturale; “Fuori dagli aghi comuni”
è una Mostra sperimentale di arte e moda stimolata dalla presenza di un Museo
d’abiti e dalla perdita di un’attività produttiva basata sulla coltura ed i
processi di lavorazione della seta, un tempo prodotto leader dei
Nebrodi. La speranza che sostiene il progetto, quindi, è di raggiungere tre
obiettivi: far incontrare in modo insolito artisti ed addetti ai lavori,
“provocare” la musealità del luogo, sollecitare la sperimentazione di modelli
economici sostenibili e coerenti con la vocazione del territorio. http://www.legambientesicilia.com/ http://www.parcodeinebrodi.it/ |