Tonnara di S. Panagia. Colpevoli ritardi.
Successo del sit in dei volontari di Legambiente per il recupero della Tonnara di S. Panagia a Siracua. La storia di un finanziamento mai portato a compimento dopo oltre quattro anni.
Un po’ di storia, per cominciare.
Negli anni ’80 il complesso della Tonnara di S. Panagia fu espropriato dalla Regione Siciliana ai marchesi Gargallo, con procedura di somma urgenza.
Verso la fine degli anni ’90 vennero realizzati degli interventi di consolidamento e di sistemazione dei tetti degli edifici.
Nel ’98 l’Assessorato Regionale ai BB. CC. inserì la Tonnara all’interno del programma di interventi relativo alla seconda e conclusiva fase del Programma operativo plurifondo della Sicilia, Misura 2.4, destinando la somma di £ 10.560.000.000.
Negli anni successivi, il complesso venne dimenticato, rimanendo in balia di vandali e di ladri. In meno di dieci anni la copertura dei tetti fu divelta, le tegole (di ottima fattura) spaccate o rubate, la loggia utilizzata per il ricovero di animali, diversi ambienti furono danneggiati e oltraggiati da vernici spray, la splendida chiesetta dedicata a Santa Lucia violata e utilizzata per il bivacco, lo stabilimento ormai dirupo invaso da erbe infestanti.
In data 05/12/05 la Soprintendenza redasse il progetto esecutivo di restauro della Tonnara, finalizzato ad adibirla a museo del mare. Il progetto fu approvato dall’Assessorato regionale ai BB. CC. E AA. in data 19/06/06 e finanziato per un importo di € 10.917.898,85 nell’ambito del POR Sicilia 2000 – 2006.
In data 21/12/07, l’importo finanziato fu accreditato alla Soprintendenza.
Il seguito è storia recente. Da notizie apparse sugli organi di stampa, abbiamo appreso che, qualche mese fa, il bando della gara di appalto per l’aggiudicazione dei lavori di restauro previsti nel progetto è stato impugnato con successo dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili dinanzi al TAR.. Se il Giudice Amministrativo confermasse nel merito la decisione cautelare, il restauro della Tonnara sarebbe in serio pericolo.
Al di là di ogni giudizio, il dato incontrovertibile è che, a distanza di quattro anni dalla presentazione del progetto e di quasi trenta dall’esproprio non sono stati ancora avviati i lavori di definitivo restauro della Tonnara!
Lo stato di rovina del bene è sotto gli occhi di tutti.
Questo è il motivo per cui stamattina i volontari di Legambiente si sono recati presso il monumento e hanno innalzato lo striscione con la scritta: “SALVIAMOLO!”. L’azione è stata apprezzata e sostenuta dai cittadini che, nonostante il forte vento, hanno partecipato all’iniziativa. Tra di loro anche il Presidente e alcuni consiglieri della circoscrizione Tiche.
A questo punto il recupero della Tonnara non è più rinviabile, anche considerando che, dopo l’apertura della pista ciclabile lungo l’ex tracciato ferroviario e l’imminente (almeno si spera) eliminazione dello scarico fognario di Targia, si sono aperte nuove e interessanti prospettive di tutela e valorizzazione dell’intera costa settentrionale della città.
Letto 103 volte dal 08/02/2010 - 23.20.28
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