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 News da Capo d'Orlando - Circolo dei Nebrodi


Messina. Nasce osservatorio legalità
Presentata la struttura creata dal Circolo di Legambiente Peloritani per promuovere e diffondere la legalità ambientale


Alla presenza del direttore generale di Legambiente Sicilia, Salvatore Granata, il Circolo Legambiente dei Peloritani ha istituito l’Osservatorio “Ambiente & legalità” di Messina. Si tratta del primo osservatorio costituito a livello provinciale.
La nuova struttura di Legambiente, sotto il coordinamento dall’Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità di Legambiente Sicilia e dell’Osservatorio nazionale, si pone l’obiettivo di svolgere un’attività di monitoraggio, informazione, formazione sul fenomeno delle illegalità ambientali.
L’Osservatorio messinese sarà coordinato dall’ Avv Alessia Pace, segretaria del circolo di Legambiente dei Peloritani. L’Osservatorio si avvale di professionisti volontari competenti del settore: avvocati, veterinari, insegnanti etc. Le attività saranno orientate verso attività di educazione nelle scuole e la sensibilizzazione del cittadino al valore della relazione uomo-ambiente-animale sottolineando quanto da questo rapporto l’uomo tragga enormi benefici.
A livello locale si pone troppo poco l’accento sul settore dei reati ambientali – afferma Alessia Pace. Trattandosi di fenomeni locali mi sembra doveroso che l’associazione debba prestare attenzione non solo a livello nazionale e regionale, ma anche localmente.
Messina è risultata dal Rapporto Ecomafia presentato da Legambiente lo scorso anno proprio nella città dello Stretto, la prima provincia siciliana nella classifica delle illegalità ambientali – ha affermato Tiziano Granata, Responsabile Regionale dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Legambiente Sicilia.
Da questa constatazione Legambiente ha deciso di accendere i riflettori su questa Città e sull’interland messinese fino a Milazzo, dove ogni giorno si commettono piccole e grandi illegalità ambientali. Il primo atto è la creazione di questo osservatorio provinciale che avrà il compito di raccogliere i dati e di sensibilizzazione cittadini e istituzioni. Grazie alla collaborazione con la rete degli Osservatori Ambiente & Legalità di Legambiente si potrà disporre di uno strumento utile per il lavoro delle Forze dell’Ordine.
Al dibattito, introdotto da Dino Di Leo, presidente del Circolo dei Peloritani, sono intervenuti in particolare l’ing. Enzo Colavecchio, il dott. Aldo Crimi, la dott.sa Monique Mancuso e l’ing. Carlo Franciò, i quali, da diversi punti di vista, hanno evidenziato come nella Città di Messina le linee condivise e corrette dello sviluppo economico e territoriale stentino ad affermarsi, in buona misura perché avviluppate in una rete di pressioni affaristiche che spesso sconfinano nell’illecito e nel reato ambientale in particolare. Così si spiega perché non si riesce ancora a completare l’approdo di Tremestieri, non si riqualifica il Water-front, non si completano gli svincoli, ecc., mentre restiamo attanagliati dal traffico, dall’inquinamento, dal ciclo del cemento, o da quello dei rifiuti e dell’ecomafia.
Tirando le conclusioni, il direttore generale, Salvatore Granata, ha commentato positivamente l’iniziativa del circolo, che potrà essere seguita da altre in tutta la Sicilia. “Non si tratta di realizzare un gruppo di “guerrieri verdi”, ha poi precisato Granata, ma di utilizzare dati pubblici in modo da riuscire a leggere le dinamiche territoriali, dando un’interpretazione ai fenomeni negativi che colpiscono l’ambiente e la società. Lo strumento può diventare così un valido supporto per rendere più efficace l’azione positiva del circolo sul territorio”.


Letto 454 volte dal 04/07/2009 - 20.19.56


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