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 News da Capo d'Orlando - Circolo dei Nebrodi


Timpa di Acireale. Denuncia all'UE
Gravi danni arrecati al Sito di Importanza Comunitaria "La Timpa di Acireale"

Legambiente ha presentato alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea un esposto in merito ai gravissimi danni prodotti dagli interventi realizzati dal Comune di Acireale sulla Timpa, nelle località Santa Caterina e Grotta delle Colombe, nell’ambito di due progetti di sistemazione della scarpata.
Legambiente aveva già presentato, in merito a tali danni, numerosi esposti agli Enti preposti alla tutela del territorio e, per le presunte violazioni di legge, anche alla Magistratura. Questa ultima denunzia alla Comunità Europea è stata avanzata in quanto gli ambienti naturali danneggiati ricadono, oltre che nella zona A della riserva naturale “La Timpa”, nel Sito di Importanza Comunitaria ITA070004 “Timpa di Acireale”.
Le manomissioni denunziate hanno comportato, per consentire la posa di spropositate e sovradimensionate reti metalliche, la totale e radicale distruzione della fitta vegetazione a macchia mediterranea inizialmente presente nelle aree di intervento, nonché il disgaggio di rocce e lo scivolamento di suolo, determinando un processo erosivo che, in relazione ai tempi di erosione naturale della Timpa, avrebbe richiesto diversi secoli. Legambiente ha evidenziato l’assurdità di realizzare lavori talmente devastanti nelle zone di massima protezione di un’area naturale, distruggendo paradossalmente gli elementi per la conservazione dei quali sono stati apposti i vincoli di protezione: vegetazione e formazioni geologiche. Legambiente ha, in particolare, denunziato alla Commissione Europea che le opere realizzate hanno determinato la frammentazione degli habitat. Le reti, infatti, non potranno essere oltrepassate dalla fauna terrestre con dimensioni maggiori a quella delle maglie (8 cm), rendendo inaccessibili ed inidonee vaste aree del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) a specie quali volpe, donnola, riccio, coniglio selvatico. Si ricorda, a tal proposito, che le finalità del SIC sono quelle di salvaguardare habitat e specie.
Legambiente manifesta, infine, preoccupazione per quanto dichiarato dall’Ente gestore della riserva (Azienda Regionale Foreste, Ufficio Provinciale di Catania) in una nota all’Assessorato al Territorio e Ambiente della Regione Sicilia che ha richiesto spiegazioni su quanto avvenuto. In tale nota l’Ente gestore, non solo giustifica quanto realizzato, sostenendo l’assenza di danni ambientali o minimizzandone gli effetti, ma rappresenta la necessità di autorizzare ulteriori analoghi interventi di sistemazione previsti su altre aree della riserva e del SIC.

Foto e comunicato del Circolo


Letto 365 volte dal 20/08/2009 - 12.39.23


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