Messina. Discarica a Pace
Il Circolo Legambiente Messina contesta l'ampliamento della discarica di Pace.
La Regione Sicilia ha autorizzato recentemente la discarica di Pace, i cui lavori dovrebbero iniziare a breve e concludersi entro pochi mesi, consentendo alla città di Messina di scaricare i propri rifiuti in una discarica del territorio comunale invece che a Mazzarrà Sant’Andrea e risparmiando così, secondo quanto dichiarato da Messinambiente, una decina di milioni di euro.
Il circolo della Legambiente Messina, nel riservarsi di ricorrere alla magistratura per contestare l’ubicazione della discarica (sorgerà in Zona a protezione speciale, nei pressi di un torrente ed ai piedi dell’a ex discarica di Portella Arena non ancora messa in totale sicurezza) coglie l’occasione per sottoporre alle autorità in indirizzo cinque domande, alle quali gradirebbe avere una risposta pubblica affinché tutti i cittadini possano essere informati su di un tema così rilevante per la nostra comunità:
1) Perché si è preferito fare una discarica, che chiuderà i battenti tra poco più di tre anni, e non invece un impianto di compostaggio, che durerebbe all’infinito?
2) Perché non ci si impegna a varare un piano straordinario per una raccolta differenziata spinta, secco e umido, che consentirebbe di ridurre notevolmente la quantità di rifiuti da portare in discarica?
3) Perché non si attua in tutta la città la raccolta differenziata Porta a Porta, come viene fatto in tanti piccoli e grandi comuni?
4) Perché non vengono incentivati i cittadini che effettuano la raccolta differenziata?
5) Perché non vengono resi noti ai cittadini con chiarezza tutti i reali costi di gestione dei rifiuti a Messina, specificando ad esempio quanti milioni di euro il nostro comune è stato costretto a pagare in questi anni (la famosa eco-tassa), in quanto smaltisce i rifiuti tal quali in discarica e nell’inceneritore di Pace?
Consapevoli che, se il Comune di Messina avesse attuato una raccolta differenziata spinta con il Porta a porta, si fosse dotato di un impianto di compostaggio, avesse incentivato i cittadini virtuosi, oggi non staremmo qui a parlare di discariche ma magari di come attuare a Messina la strategia “Rifiuti Zero”, rimaniamo in attesa di ricevere in tempi brevi risposte esaurienti alle domande di cui sopra.
Letto 308 volte dal 10/11/2009 - 19.33.59
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